Sull’emergenza immigrazione “c’è una carenza di solidarietà tra i 28 paesi membri dell’Europa, per questo dico a chiare lettere che senza una maggiore solidarietà tra gli stati membri il problema dei rifugiati non potrà essere risolto”. Così Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, risponde a una ragazza siciliana che durante un incontro con i cittadini organizzato in occasione dell’European union day a Expo ha chiesto cosa pensasse dell’emergenza immigrazione.
“Da oltre vent’anni in Europa si discute di immigrazione – dice Schulz – ma l’unica cosa che è cambiata sono le cifre degli immigrati e dei rifugiati, non la politica. La colpa non è dell’Europa, ma dei governi degli Stati membri che non vogliono assumersi la responsabilità”.
Schulz dice che “il 50% dei rifugiati vengono accolti da Italia, Svezia e Germania, ma il 90% poi si dirige in nove paesi. Per risolvere questo problema occorre una reale suddivisione delle responsabili tra i 28 stati membri. Quindi ai cittadini europei dico: non chiedetevi che cosa fa l’Europa, ma che cosa sta facendo il mio governo, e quello italiano sta facendo moltissimo, per risolevere il problema dell’immigrazione”.

