Rajoy e il Partito Popolare spagnolo vincono le elezioni come primo partito, seguito dal Partito Socialista e poi Podemos ridimensionato rispetto a quanto ci si aspettava, ma che comunque conquista una grossa fetta di elettori e relativi seggi. Quarto Ciudadanos. Rajoy avrà comunque difficoltà nel governare.

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23,00 – Ecco il totale dei voti scrutinati: PP 123, PSOE 90, Podemos 69, Ciudadanos 40. La Spagna decide per l’incertezza: la popolazione spagnola attraverso il voto, consegna un risultato che non da alcuna possibilità di governare da soli a nessun partito. Se il bipartitismo non è morto visto il risultato elettorale del PP, che perde 55 seggi, e il Psoe che perde 19 seggi, i due partiti comunque sono le forze con maggiore elettorato all’attivo, anche se questo non basta per poter formare un qualsiasi governo senza coalizzarzi con almeno una o più forze politiche per raggiungere il risultato. La spallata profonda non c’è stata, almeno non quanto si aspettava rispetto ai sondaggi dei giorni scorsi. Ora però si apre una fase molto delicata, visto che il PP, anche se dovesse chiedere aiuto a Ciudadanos, si attesterebbe intorno a 160/162 seggi; il Psoe, insieme a Podemos soltanto, avrebbero lo stesso risultato e dovrebbero attingere ai vari gruppetti della sinistra, anche estrema per racimolare altri voti, ma difficilmente queste anime potrebbero sopravvivere molto insieme. Il timone da domani sarà sicuramente in mano a Rajoy, quanto meno per sondare cosa si potrà fare, visto che il suo partito, rimane comunque il primo partito con maggioranza di voti. La Spagna quindi si appresta a vivere un periodo non certo di stabilità. Ha ragione comunque Pablo Iglesias (Podemos) quando dice che da oggi qualcosa è mutato nel clima politico spagnolo. Del resto Podemos passa da 4 a 69 deputati… 

  • 22,00 – 80% voti scrutinati: PP 122, PSOE 92, Podemos 69, Ciudadanos 38, una situazione di grande incertezza in Spagna. Il Partido Popular di Rajoy perde parecchi seggi, è ancora il primo partito, ma avrà grosse difficoltà a governare, mentre il Psoe tutto sommato tiene e sommati a Podemos creano una situazione incertissima. I seggi per poter governare sono 176, e nessuno, senza coalizione, potrà farlo. Il bipartitismo non è morto, ma subisce un grave colpo che dovrà far riflettere l’intero arco costituzionale spagnolo.

  • 21.40 – 50% voti scrutinati: PP 123, PSOE 97, Podemos 70, Ciudadanos 31

– 21.30: 27% dei voti scrutinati SEGGI – PP 124, Psoe 94, Podemos 66, sale Ciudadanos che al momento ottiene 31 deputati.

La notizia della prima ora
Rajoy e il Partido Popular sono il primo partito in Spagna, ma perdono almeno 80 seggi. Sarà dura per Mariano Rajoy governare in Spagna senza l’appoggio di qualcuno. 118 deputati per il PP, Psoe 95, Podemos 64, mentre Ciudadanos al momento si attesta intorno ai 29 deputati. Questi sono i dati ufficiali dopo il 14% dello scrutinio dei voti. Rispetto agli exit poll cambia di molto la posizione del Psoe, di Podemos e di Ciudadanos: ridimensionati nella portata gli ultimi due, mentre il Partito socialista sale di almeno 10 deputati rispetto agli exit poll. Ricordiamo che per governare da soli a Rajoy e il PP servirebbero 176 deputati eletti.