Gli inquirenti egiziani hanno inviato una informativa alla Procura di Roma, in cui si afferma che “Nessun elemento nelle indagini già svolte, collega la morte di Giulio Regeni a una rapina”. Inoltre l’Egitto ha comunicato che per quel che riguarda le attività di Giulio, non è emersa alcuna illegalità, ma aveva contatti solo con i colleghi ricercatori.
I primi risultati dell’autopsia
Il ricercatore friulano Giulio Regeni, morto in Egitto in circostanze ancora da chiarire, sarebbe deceduto in seguito a un forte colpo ricevuto al capo. Queste le prime indicazioni dei dati dell’esame autoptico ancora in corso presso l’Istituto di medicina Legale della Sapienza. Giulio è stato quindi effettivamente vittima di un pestaggio violentissimo, con lesioni e abrasioni sparse. Sono stati eseguiti ulteriori approfondimenti, per confutare con precisione questa tesi, ma per avere il resoconto dei risultati , bisognerà comunque attendere un paio di giorni.


