news-new-neutra“Non c’è stato alcun inchino davanti all’abitazione della moglie di Totò Riina. E’ la solita strumentalizzazione che viene fatta su Corleone. Ora siamo davvero stanchi. Quella è stata una sosta come tante altre di una processione di quartiere, non certo per fare un omaggio a Ninetta Bagarella”. Lo ha detto all’Adnkronos il sindaco di Corleone (Palermo), Leoluchina Savona, commentando la notizia dell’inchino che la confraternita di San Giovanni avrebbe fatto domenica davanti all’abitazione della moglie del boss in carcere, in via Scorsone. “”Questa mattina ho voluto incontrare i ragazzi della confraternita – spiega Leoluchina Savona – li ho guardati negli occhi e mi hanno stragiurato che non hanno fatto alcun omaggio alla Bagarella. Sono ragazzi onestissimi. Non è giusto stroncare giovani carriere per notizie inesistenti”.

“E’ stata una processione di quartiere – ribadisce ancora il sindaco di Corleone – a cui non ha partecipato neppure l’amministrazione comunale. Io non ero presente, ad esempio. Ma devo esprimere la mia indignazione per queste notizie false che vengono fatte circolare su Corleone. La processione di San Giovanni si è sempre fermata in via Scorsone e non certo per rendere omaggio alla famiglia Riina. Ci abitano anche parenti della confraternita”. Poi aggiunge: “C’è gente che ha costruito carriere sul nome di Corleone, ora basta. Noi abbiamo fatto un cammino di legalità in questi anni e non è giusto che vengano fatte circolare notizie destituite di ogni fondamento”.

“Siamo certi che avremo giustizia – aggiunge ancora il sindaco di Corleone, Leoluchina Savona – Ci sono persone che, purtroppo, vogliono solo infangare il nome di Corleone. Si vuole speculare su questo paese. Qui il 98 per cento delle persone è onesto e non è giusto che si continui a strumentalizzare ogni notizia, come nel caso del falso inchino a Ninetta Bagarella. Io questa mattina ho guardato negli occhi questi ragazzi, che erano stravolti. Non c’è stato alcun omaggio alla moglie del boss Riina. Oltretutto, i giovani della confraternita hanno anche avvertito il commissariato delle strade che avrebbero fatto durante la processione. E non c’è stato alcun veto. Perché non vietano il passaggio in via Scorsone?”.

Commentando, poi, la decisione del commissario di Polizia e del maresciallo dei Carabinieri, di lasciare la processione, proprio dopo il presunto inchino davanti all’abitazione di Ninetta Bagarella, Leoluchina Savona ha detto: “Premesso che io sono una donna delle istituzioni e ho grande rispetto per le istituzioni, perché non fanno anche una relazione anche su tutte le altre soste fatte durante la processione di San Giovanni? Non c’è stata alcuna reverenza nei confronti di Ninetta Bagarella, lo ribadisco. Forse i ragazzi non ci hanno pensato, mica lo hanno fatto apposta?”. E alla domanda come sia possibile che i corleonesi non sappiano che proprio in via Scorsone abita la famiglia Riina, il sindaco dice: “Ripeto, non ci hanno pensato”.