Sono ancora 36 gli incendi attivi in Sicilia, devastata da ieri dalle fiamme. Sei i Canadair dei Vigili del fuoco che dall’alba di oggi stanno sorvolando l’isola per tentare di spegnere il fuoco.
“La situazione è migliorata ma rimane critica nella provincia di Palermo e nelle zone di Cefalù e Messina”. A spiegarlo è Calogero Foti, capo della Protezione civile in Sicilia, intervistato da Rai Buongiorno regione. “Per l’alto numero di focolai – dice – la quantità di uomini che avrebbe dovuto provvedere sarebbe stata immane e non eravamo dotati di risorse umane e attrezzature e mezzi per affrontare questi scellerati attacchi”.
VIABILITA’ – Intanto è stato riaperto all’alba di oggi il tratto dell’autostrada A20 Palermo-Messina nella zona di Cefalù, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, chiuso ieri mattina a causa delle fiamme che hanno lambito l’autostrada. L’arteria non è però completamente percorribile perché un’altra interruzione riguarda il tratto compreso tra Brolo e Rocca di Caprileone, in direzione Palermo.
Ripristinati anche i collegamenti Palermo-Termini Imerese e Messina-Sant’Agata. Inoltre, i servizi Palermo-Catania e Palermo- Agrigento “saranno assicurati con l’effettuazione di tutte le corse programmata da orario, senza limitazioni”. E’ quanto fa sapere Rfi che è al lavoro con i suoi tecnici per ripristinare le linee interrotte ieri. Per quanto concerne la tratta Termini Imerese-Sant’Agata “sono ancora in corso i lavori di ripristino e non è al momento possibile una previsione di riattivazione”, fanno sapere. I treni della relazione Messina-Palermo “saranno garantiti con treno fra Messina e Sant’Agata, con bus sostitutivo fra Sant’Agata e Palermo”.

