
Il tennis è uno sport in costante evoluzione e la sua competitività aumenta di anno in anno, visti i giocatori che sono capaci di gareggiare ad alti livelli in vari tornei. Per aumentare lo show e l’adrenalina, gli organizzatori del circuito maschile, ossia l’ATP, hanno deciso di mettere su un torneo nuovo di zecca che si disputasse alla fine di settembre, la Laver Cup. Tale campionato è, in parole povere, una sfida tra i tennisti europei contro quelli del resto del mondo. Ideata da pochissimo, questa nuova competizione è stata sponsorizzata da Roger Federer e prende il nome dell’ex tennista australiano Rod Laver, uno dei migliori degli anni ‘60, al quale è dedicato anche uno dei campi dell’Australian Open, torneo che si disputa a gennaio ed è il primo Grande Slam dell’anno.
Come già segnalato dalle principali web sulle scommesse di tennis, la squadra europea si è imposta con relativa facilità nella prima edizione. Non c’era da aspettarsi un esito diverso visti i tennisti impegnati da un lato e dall’altro. La compagine del Vecchio Continente, nella quale militavano i due fenomeni principali del tennis degli ultimi vent’anni, ossia Rafael Nadal e Roger Federer, ha vinto il torneo proprio grazie allo svizzero, che si è imposto sull’australiano Kyrgios nel terzo match di domenica 24 settembre con il risultato di 4-6, 7-6, 11-9. Sulle tribune uno degli spettatori più infervorati era proprio Nadal, che con Federer ha dato vita al duello più elettrizzante dell’epoca del tennis moderno, ripetuto in varie occasioni. Non a caso entrambi i tennisti hanno vinto quest’anno 2 prove del Grande Slam a testa, dando prova di non essere assolutamente finiti, nonostante negli ultimi anni avessero dato segni di cedimento. Il risultato finale della Laver Cup 2017 giocatasi a Praga è stato di 15-9 per la squadra europea, dove oltre ai già citati Nadal e Federer militavano Thiem, Zverev, Cilic e Berdych.
Il divario sulla carta tra le due selezioni era molto elevato, visto che tra gli europei solo Berdych è fuori dalla Top 10 attuale (19), mentre gli atleti del resto del mondo erano tutti classificati dal 16esimo (Querrey) al 72esimo posto (Tiafoe), e hanno sentito terribilmente la mancanza del canadese Milos Raonic, numero 11 ATP, e di un Juan Martin del Potro in formissima agli US Open, entrambi indisponibili per questo torneo. L’unica modalità nella quale i tennisti del resto del mondo sono stati superiori è stata quella degli scontri in doppio, dove si sono imposti in due occasioni su tre, con la sola eccezione dello scontro vinto da Nadal e Federer contro Querrey e Sock, in quella che è stata la prima e unica esibizione congiunta in una partita ufficiale dello spagnolo e dello svizzero, rivali da sempre ma molto legati nella vita di ogni giorno.
Bjorn Borg e John McEnroe, rispettivamente capitani di Europa e resto del mondo, hanno offerto quel tocco di bellezza in più a un torneo nuovo che in futuro farà parlare molto di sé.

